Comunicato del Consiglio di Istituto di Papanice

 

Inserita il 28/12/2006

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Il Consiglio di Istituto di questa Scuola, si è riunito in seduta straordinaria giorno 20/12/2006 per discutere dei gravi fatti di aggressione a danno di un alunno da parte di ragazzi, tutti frequentanti questa Scuola, avvenuti in Papanice giorno 6/12/2006.

L’episodio si è verificato in orario non scolastico e tra ragazzi frequentanti classi diverse.
Ciò nonostante il Consiglio ritiene che la gravità dell’ episodio investe anche l’ Istituzione scolastica.
Lo stesso esprime innanzitutto solidarietà alla famiglia dell’alunno aggredito manifestando la propria vicinanza ai genitori tanto provati e augura al ragazzo una completa guarigione ed un lieto rientro nella propria classe.

Condanna, con estrema chiarezza e con forza, l’atto di violenza perpetrato, dichiarando contestualmente che la Scuola ha sempre operato nel percorso formativo complessivo degli alunni nella direzione del rispetto della legalità. Ha infatti, sempre, attuato progetti e promosso manifestazioni alle quali hanno aderito forze dell’ ordine , magistrati , e autorità politiche e istituzionali, ricevendo anche numerosi riconoscimenti ufficiali.

Il C.d’I. non intende, però, sottrarsi a quello che l’Istituzione scolastica rappresenta nel territorio e cioè unico ente preposto all’educazione e alla formazione dei giovani nel difficile mandato assegnatole dalla legge di creare dei cittadini maturi, dotati di personalità autonoma che possano arricchire la loro vita e quella della collettività.

Decide di attuare una serie di incontri con i genitori ed i docenti degli alunni guidati da personale altamente specializzato, anche di fama nazionale, che aiuti “fattivamente” tutti gli operatori della scuola e gli stessi utenti ad affrontare la difficile situazione scolastica che si è venuta a creare ma anche per prevenire altri atti di violenza e di bullismo che stanno affiorando, abbastanza numerosi, nelle Scuole Italiane.
Di promuovere progetti mirati soprattutto a coinvolgere gli alunni in difficoltà e a rischio.
Attuare strategie atte a interessare le famiglie con maggiori difficoltà .

Per quanto sopradetto dichiara di non accettare la ghettizzazione degli alunni che si sono resi responsabili degli atti di violenza ma ne dichiara, con forza, la ricuperabilità degli stessi con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche e non.

La scuola è conscia che da sola non può affrontare e risolvere le grandi sfide della quale è stata fatta oggetto, anche in considerazione di una realtà sociale che non ha altri punti di riferimento, aggregativi, ricreativi, culturali , ecc. al di fuori della scuola medesima.

Altre istituzioni,infatti, devono concorrere al difficile percorso che si è intrapreso.
Fa appello, pertanto, ad ogni Ente ed Organizzazione che ne abbia la facoltà di essere a nostro fianco in questo difficile percorso con l’obiettivo precipuo di recuperare gli alunni in difficoltà e prevenire il disagio e l’abbandono scolastico, serbatoio di devianza giovanile.

Papanice,27/12/2006
Il Presidente del Consiglio D’Istituto
Enrico Pedace


Autore: Fausto

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