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Consulta Giovanile Ulixes

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Titolo : Forse è un problema di testa, di mentalità

Chissà...forse il pallino che essere furbi voglia dire essere più intelligenti...che si possa derogare sempre e comunque ogni qualvolta la legge sia un vincolo...è questa strafottenza verso il bene pubblico e verso le regole che ci rende di serie B. Non altro...

L'altra settimana Franco Nisticò ha organizzato un corteo su altri problemi della zona (problemi in genere viari: la 106 e la ferrovia su tutti)...
Ora, siamo stati tutti presenti (i politici di lusso lì non c'erano...ma non so dire se fossero stati avvisati) perchè era giusto esserci...perchè sono incivili ferrovie e strade che ci collegano al resto del mondo come la 106 (almeno da noi...il Basilicata è a due corsie)....

Solo che secondo me farne una battaglia di punta vuol dire avere perso già in partenza. Sono battaglie di retroguardia spesso fatte per non perdere l'essenziale...per questo è giusto esserci...ma bisogna anche chiedere di oltre l'essenziale...

Il problema della nostra area non è la 106...purtroppo, verrebbe da dire, perchè un problema del genere con un investimento serio prìma o poi si potrebbe anche risolvere...ma rimarremmo l'ultima ruota del carro, chè i problemi sono ben altri....

Il problema è una mentalità di basso livello....è una mafiosità imperante sottotraccia e condizionante vari settori della vita pubblica...è un ambiente marcio prima ancora che povero, un disprezzo per il bene pubblico che rende orrenda la nostra comunità, piena di case non finite, di discarichette abusive, di occupazioni di suoli pubblici; di evasioni fiscali paurose, di individualismi dove ognuno pensa unicamente per sè, sia come vantaggio che come non intromissione in faccende dove chiunque si alza e pensa di poter far ciò che vuole con i beni pubblici ("fatti i cazzi toi!"), di vandalismi gratuiti in diverse zone del paese, di estati dove le risse e gli episodi di bullismo pseudo mafioso fanno notizia, arrivano a scatenare schifose cacce all'uomo allontanando giustamente i turisti ed i ragazzi di Badolato stessa; sono gli incendi dei locali e delle auto come quelli dei chioschi e tante (spesso piccole ma non meno insane) cose che vediamo nel quotidiano della nostra piccola realtà...

E' giusto parlare della 106 ma qui stiamo messi male sull'ABC...sulle regole del gioco...mancano proprio le fondamenta...


Mi sovviene una battuta di Johnny Stecchino sui mali della Sicilia: il sosia del boss (Benigni) arriva a Palermo dalla sua quieta e civile cittadina del centro - nord...l'autista avvocato del boss lo va a prendere ed in auto gli spiega i problemi della Sicilia...Naturalmente avrebbe dovuto parlare della mafia, ma ne era difensore in sede processuale e cmq troppo intriso della cultura omertosa che Benigni prende in giro per tutto il film...quindi, quali problemi della Sicilia, si mette ad elencare il traffico, la siccità e l'Etna...

Il film fu girato tra gli anni '80 e '90....l'emergenza mafiosa era molto più avvertita allora...quindi la gag fu ad effetto...ma è chiaro che mantiene intatto il suo profondo senso di verità....

Ora, il traffico è un problema sul serio...
lo è anche la siccità...
e quando esplode (è proprio il caso di dire) lo è anche l'Etna...

ma il problema non è quello...

Altra considerazione: il problema 106 come dice Franco Nisticò è un problema di sicurezza, di morti, di incidenti...ed è verissimo...ma secondo molte teorie questo è IL problema di crescita economica della nostra area...
Io non lo credo. La strada è pericolosa, così come è una bretella l'autostrada calabrese, ma se fosse quello, il problema, un posto come Tropea non sarebbe Tropea...visto che la strada per arrivarci non fa meno pena della nostra 106 (ed in molti tratti è davvero altrettanto pericolosa) mi si dovrebbe spiegare perchè mai i turisti lì ci stanno da maggio a novembre (proprio così...da maggio a novembre) mentre da noi ormai non tornano neppure gli studenti...e Soverato stessa, che ci sta a 10 KM, è ovviamente un'altra dimensione...ma fino a poco tempo fa le cose erano molto diverse...
se i voli dalla Germania per Tropea si sono moltiplicati tamite lo scalo lametino è perchè prima si è creata la possibilità di averli e di servirli i turisti, e per ben sei mesi...
fino a Badolato con un servizio navetta dall'aereoporto di Lamezia un turista ci metterebbe un'oretta scarsa...E se riuscissimo a rilanciarci anche noi sotto certi aspetti aumentando i volumi di traffico diventerebbe anche molto più difficile sopprimere treni per mancanza di traffico...o quantomeno gli toglieremmo una scusa per farlo...
Anche Tropea e Soverato sono cittadine del profondo Sud...afflitte sicuramente da diversi mali e vista la situazione forse avrebbero gli stessi nostri motivi di lagnarsi per le gravi mancanze infrastrutturali su cui uno come Franco Nisticò perde la sua salute con lotte sacrosante...eppure ci distanziano di diversi anni luce, e non mi si venga a dire che il gap è "strutturale" ed il paragone improponibile...anche Isca e S.Andrea ci hanno superato da oramai diversi anni...ma anche loro stanno su 106 e strada ferrata come la nostra!

Giusta la lotta per la sicurezza e la declassificazione ferroviaria del nostro territorio, ma impuntarvisi unicamente corre il rischio di far perdere di vista obiettivi più ampi, se non di creare paraventi per il mancato sviluppo di queste aree...

Poi magari qualcosa si smuove e parte una darsena turistica che possa creare un pò di slancio...e si riblocca...

ma è davvero un caso che succeda sempre la stessa cosa, proprio da noi?

Non ricordo, lo giuro non ricordo proprio, UNA sola opera pubblica da noi che sia andata davvero a buon fine: o è stata lasciata a metà...o inutilizzata...o inutile e dequalificante...o fatta per progettisti vari ed imprese più che per la cittadinanza...in questo paese in tempi relativamente recenti (ultimi 20 anni?) fatico a trovarne UNA.

E' un caso? E' il destino cinico e baro?

O siamo invece tutti noi? O forse è il nostro modo di essere...di tollerare gli abusi....di votare i fetentoni...di omaggiare i delinquenti...di farci i fatti nostri di fronte all'abusivismo ed all'illegalità, piccola e grande, diffusa..?

Perchè tutti ( e dico tutti!!!!) coloro che si battono il petto dieci cento mille volte per i problemi viari ed infrastrutturali non dicono mai una parola di fronte ad incendi dolosi, ad intimidazioni, a mafiosità ed intromissioni indebite nella vita di questo paese, insomma di fronte a tutto ciò che ci rende davvero di serie B?


Autore : Nicola Criniti



Ultimo aggiornamento di questa pagina : 9/7/2005



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